Nettare, impollinazione, piante e insetti !

Nettare, impollinazione, piante e insetti !

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Spesso durante le passeggiate in campagna ci potrà essere capitato di sostare all'ombra di una pianta
generosa di foglie e fiori e sentire un forte ronzio provenire dalle sue fronde!Cosa stanno facendo li quegli insetti?

Stanno raccogliendo nettare!

ma come fanno le piante a produrre nettare e perche lo fanno! E cosa è il nettare!!!

Bhe, ragazzi partiamo dal principio! Le piante hanno un grosso problema, sono immobili e nel corso dei millenni hanno dovuto imparare
a viaggiare per poter disseminare i propri organi di riproduzione ... i semi !

Le piante più primitive, le gimnosperme o conifere, hanno affidato questo compito al vento, definendosi cosi piante anemofile, ovvero affidano
lo spostamento del polline al vento!

Queste piante hanno lo stesso un rapporto con gli insetti tuttavia spiacevole. Sovente infatti gli insetti le pungono per far
uscire la linfa o melata e cibarsene essendo molto zuccherina.Il mile di melata è molto ricercato ed ha una sua valenza sia in termini
organolettici che economici.

Altre piante piu evolute, le angiosperme invece nella fase adulta, e quindi riproduttiva, differenziano a fiore alcune gemme! Il fiore
è un vero e proprio organo riproduttivo. E quale miglior modo di attirare l'attenzione se non dotare quel fiore di una
sostanza che piace a tutti ... lo zucchero !

Nel corso dei millenni quindi le piante hanno cercato la collaborazione degli impollinatori, attirandoli quindi con nettare!
Il nettare è una soluzione di acqua, zucchero, nutrienti, e persino antibatterici e conservanti naturali! Una goccia
di liquido meravigliosamente magico, in grado di dare nutrimento, sostanza, difesa e di conservarsi!

Dove si produce il nettare? Nei nettari o ghiandole di produzione del nettare, alla base dell'ovario ma
dentro ai petali in modo che sia particolarmente protetto da agenti atmosferici ! Questi nettari sono nettari nuziali o floreali.

Esistono delle piante che producono nettare non sui fiori, ma altrove, come il ciliegio ad esempio che ha dei nettari visibili alla base del piccolo
della foglia o l'ailanto.
Questi nettari, sono chiamati appunto nettari extraflorali.

In più, ciascuna pianta ha il suo impollinatore e produce nettare più appetibile ad personam! Ad esempio, piante in cui l'impollinatore è
uccello, hanno concentrazioni di zucchero maggiori nel nettare. Le piante invece che affidano alle api l'impollinazione hanno
concentrazioni di zucchero minori.

Il nettare viene mangiato solo da insetti impollinatori ? Chiaro che no! La pianta deve far i conti con gli insetti che non attuano l'impollinazione
non essendo dotati di corpo peloso, al quale di solito il polline si attacca, come ad esempio le vespe. Anche loro sono ghiotte di
nettare e spesso rubano quella preziosa gocciolina, secreta con cosi tanto dipendio di energia.

Dove prende lo zucchero la pianta ? Il processo di produzione dello zucchero da parte delle piante è la fotosintesi clorofilliana.
Durante questo processo attuato alla luce del sole, il pigmento clorofilla trasforma l'anidride carbonica e l'acqua in zucchero e ossigneno (
poi rilasciato dalla pianta attraverso aperture nelle foglie chiamati stomi! )
Quando la pianta produce zucchero lo stocca sottoforma di amido, uno zucchero complesso che poi modifica chimicamente in glucosio, zucchero semplice
o fruttosio, altro zucchero semplice.

Ogni pianta ha una sua quantità di glucosio e fruttosio presenti nel nettare, e proprio queste concentrazioni daranno la caratteristica più
importante del miele, ovvero la capacità di cristallizzare o meno in tempi più o meno lunghi.

La storia non finisce qui ...

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